- Al colore esangue della natività del nostro presepio in chiesa si contrappongono presto sanguigni i “ma! Non si può! Cosa vuol dire? Io sono tradizionalista: questi non sono presepi! “ Anche tra gli stessi costruttori perplessità e sorrisini: la gente non capisce! Si è voluto solo far capire che ormai lo scatolone del natale, con le varie statuine, non dice più niente. Va’ aperto sul mondo e sull’eternità per uno spiraglio di salvezza e un impegno ad unire questo mondo diviso, spaccato.
- La messa di mezzanotte è stata per me piena di luce e di pace anche se non ho notato la consueta massiccia presenza dei giovani. Dopo le celebrazioni di Correggioli mi sono “postato” alla sede e lì ho potuto contemplare la serenità dell’assemblea e godermi la gioia del canto. lo svolgersi pacifico e ordinato della liturgia e la sincerità del saluto beneaugurante…
- Sera di capodanno. Entra un po’ in ritardo alla messa un signore malvestito e un po’ zoppicante. Cerca posto fra i banchi e subito c’è chi glielo offre con naturalezza. Assiste alla Messa, viene alla Comunione e… mi raggiunge in sacrestia per una mancetta. Sa di vino. Avevo appena visto la Messa del Papa in San Pietro: la basilica limpida e luminosa, gente ben vestita, ordinata e composta, vescovi e cardinali intruppati, il Papa coi paramenti di Pio IX. Che bello! Da noi in chiesa possono venire anche i poveri…
- PA. è un bambino di circa otto anni, molto vivace. Ha partecipato al campo invernale degli Scout. In una giornata di sole non riusciva a stare fermo. Saltellava in funivia tra i richiami e l’apprensione dei Capi. Una volta sceso si è buttato nella neve: “Fermati, ti fai male! “ “Ma anche se ora morissi sarei contento: ho visto tutto! E’tutto così bello!”
Don Bruno