«Periodo fatto di 365 (o 366) delusioni».

Così si legge alla voce “Anno” nel malizioso Dizionario del diavolo  approntato nel 1906 da Ambrose Bierce, stravagante e vagabondo scrittore americano. E se stiamo ai commenti che si raccolgono per strada o a quelli dei giornali, parrebbe questo il pronostico più attendibile anche per il 2012, al quale viene già la tentazione di applicare come motto la “nona beatitudine”: «Beato colui che non si aspetta nulla, perché non sarà mai deluso!». Noi, invece, vorremmo andare controcorrente infilando in un ideale antitetico Dizionario dell’angelo quattro voci di successo per il nuovo pur difficile anno.

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